Mate

Yo Mate, vorrei che cominciassi con la descrzione di te (il primo pezzo, cosa significa il tuo tag. Ciao, si certo! Allora ho avuto modo di vedere lo sviluppo dell’arte contemporanea in Italia, che mi ha portato all’inizio di un percorso artistico, prima dipingendo graffiti sui muri della città, completato, poi, con gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera

Exem: “I graffiti sono belli perché sono anarchia” – Parte 2

—>Questa è la seconda parte dell’articolo. La prima la trovi qui. NEW AGE Come definiresti la tua arte in poche semplici parole? Boh! Direi… aggressiva ma divertente? Se dovessi spiegare alla new age l’arte dei graffiti, come lo faresti? Per come la vedo io i graffiti sono belli perché sono anarchia, sono nati senza chiedere il permesso e senza nessuna

Exem: “Mi affascinava l’alone di mistero e ribellione” – Parte 1

Exem nasce nel 1984 a Verona, dove ha frequentato la scuola di grafica pubblicitaria. Nei primi anni delle superiori ha cominciato a dipingere, un po’ per curiosità, un po’ perché se lo sentiva dentro. GLI INIZI Ciao Exem, benvenuto in questa intervista. Vorrei iniziare chiedendoti di introdurmi la tua storia di writer. Da dove vieni? Quando e perché ti sei

Senk: vivere per fare graffiti

Senk è un grande writer di Caracas (Venezuela) particolarmente abile, non solo nel creare lettere eleganti con colori coordinati, ma anche nel creare personaggi, dipinti e illustrazioni. Raramente accade che tutte queste variabili coincidano in modo così impeccabile. Senk si è avvicinato ai graffiti grazie agli amici con cui andava in skate. Prima d’iniziare a dipingere era uno skater a

Rasko: fra vagoni e wildstyle

Rasko, writer con alle spalle più di vent’anni di esperienza, ci parla dei suoi inizi, dei suoi ricordi e valori che i graffiti gli hanno trasmesso in tutto questo tempo. Rasko è un writer di origine russa che ha cominciato con i primi schizzi nel ’98 per poi iniziare a dipingere con le spray all’alba del 1999. Fino a questo

Orghone: da street tag al successo

Orghone nasce nel 1983 a Roma, dove ha frequentato l’istituto d’arte. Già da bambino nasce in lui l’interesse per i graffiti guardando i pannelli dei treni dipinti mentre andava al mare e partecipando attivamente come spettatore alle Jam della capitale. Nel 1996 inizia ad approcciarsi al Writing con le prime tag nel suo quartiere; i primi risultati risultano dei semi