Zerocalcare: le “Macerie Prime ” di una generazione

Macerie Prime è un condensato di paranoie che tutti noi abbiamo.
Paranoie concrete che riguardano principalmente il mettere da parte la propria persona e andare incontro al resto del mondo.

Detta così sembra che io vi stia illustrando un manuale di uno psicologo (cosa che, a dirla tutta, l’autore potrebbe anche essere per alcuni di noi) invece si tratta dell’ultima opera (in due volumi) di Zerocalcare.
Da sempre, Zero, ha la capacità di illustrare la cruda realtà , rendendo la sua vita tragicomica (spesso più tragica che comica) un evento a puntate imperdibile.

zerocalcare macerie prime

Macerie Prime racconta l’evoluzione di un progetto collettivo, al quale partecipano tutti i vecchi amici di Zero, che conosciamo tramite i libri precedenti. Zero, all’apice della sua carriera da “fumettista famoso”, è accompagnato dall’accollo di tutti che gli rosicchia la testa; mentre i suoi amici sono un po’ nella merda (perdonate il francesismo). Parallelamente, osserviamo come un vecchio istruisce un pischelletto (inizio già ad abituarvi al romanaccio se no non ci saltiamo fuori) su come affrontare la vita dopo una catastrofe che costringe gli uomini a vivere nelle macerie di un mondo ormai deceduto.

zerocalcare macerie prime

Attraverso le crisi d’identità sue e dei suoi amici Zero riesce a tratteggaire perfettamente la sua generazione, tradita e delusa, insegnandoci ancora una volta come affrontate la vita quotidiana, compito mica da poco, eh!

Mi sento di dire poco per quanto riguarda il suo stile a livello grafico, è Zerocalcare e come sempre lo trovo impeccabile, ma anche se volessi dire qualcosa non mi azzarderei mai.
Siamo tutti consapevoli che negli ultimi anni ha spalancato le porte della letteratura a fumetti alla gente comune che mai aveva considerato il fumetto sufficientemente all’altezza per essere definito letteratura.

Macerie Prime è da leggere con calma, anche se spesso sembra difficile vista la frenesia delle vignette e delle battute. Bisogna prima abituarsi a come vengono raccontate le cose e poi a che cosa viene raccontato. Più semplice per chi conosce i personaggi e le modalità narrative ma non si deve preoccupare chi si approccia per la prima volta a Zerocalcare, perchè ogni dinamica appare chiara e autosufficiente.

Consigliato a chiunque, perché fa leggere chi non legge, appassiona chi legge ed elettrizza chi disegna.

Ricordiamo ai nostri lettori che ci sarà un firmacopie e la presentazione di Macerie Prime con la presenza dell’autore al Laboratorio Crash! di Bologna il prossimo 30 Novembre dalle 18.

Zerocalcare macerie prime