“Vol. 2… Hard Knock Life”: l’incoronazione di Jay-Z.

21 anni fa, il 29 Settembre del 1998, Jay-Z pubblicava l’album che avrebbe segnato l’inizio di una nuova stagione dell’hiphop: “Vol.2… Hard Knock Life”

Con la morte di Tupac e Biggie si apre una nuova fase nella storia dell’hiphop: i punti di riferimento di un’intera stagione musicale sono scomparsi in maniera cruenta e a breve distanza l’uno dall’altro. Gli omicidi pongono anche fine, nel peggiore dei modi, alla faida tra East Coast e West Coast. Inoltre molte case discografiche si allonano dal genere e il grande pubblico, che aveva accettato nel corso dei ’90 l’ascesa dell’hiphop, rimane scioccato da questa spirale di violenza.

C’è necessità di cambiare a livello di sound, di contenuto e di marketing per riprendersi lo spazio che l’hiphop si era guadagnato nel corso del tempo. Questa evoluzione è rappresentata dal primo album con cui Jay-Z raggiunse il grande pubblico: Vol.2… Hard Knock Life, l’album giusto al momento giusto.

Shawn Corey Carter in arte Jay-Z è un rapper conosciuto a Brooklyn già all’età di 16 anni anche grazie al suo stretto rapporto con uno degli artisti più rispettati della scena newyorkese: Jaz-O.

Dopo il tour realizzato nel 1988 con Jaz-O e Big Daddy Kane, Jay-Z si aspetta di ottenere un contratto con una casa discografica, ma ciò non avviene. È questa delusione che porta Jay-Z a ritornare alla redditizia attività che ha svolto fino a pochi anni prima: la vendita di crack. La storia cambia quando dopo qualche anno di grandi guadagni realizzati in strada Jay-Z conosce Dame Dash e Kareem “Biggs” Burke. Il trio decide nel 1995 di fondare una nuova etichetta discografica Roc-A-Fella Records. L’immagine di Jay-Z e della neonata etichetta è subito riconoscibile e innovativa poiché mescola la spavalderia cocky classica newyorkese all’immaginario gangsta, il tutto con una massiccia quantità di ostentazione della ricchezza e del successo. I concerti selvaggi che terminano con migliaia di dollari gettati dal palco sulla folla sono un marchio di fabbrica. Le incredibili capacità liriche di Jay-Z unite al nuovo “marketing dell’eccesso” portano al disco d’oro per il primo disco Reasonable Doubt (1995), la cui eco inoltre crea i presupposti per la firma di un accordo che leghi Roc-A-Fella Records alla Def Jam.

Un buco nell’acqua è invece rappresentato dal secondo disco In My Lifetime, vol.1 (1997): troppo pulito per essere un prodotto di Jay-Z , troppo esuberante per passare in radio. La ricerca di un equilibrio tra essere mainstream e rappresentare l’immaginario Roc-A-Fella si esprime in maniera magistrale nel terzo disco: Vol.2… Hard Knock Life (1998). L’album, con sei milioni di copie vendute, più di 5 dischi di platino, vincitore del Grammy per miglior album rap del 1998, era e resta un capolavoro. Un immaginario potentissimo che mostra Jay-Z per quel che è: un rapper di strada che parla principalmente di strada.

La differenza rispetto ai lavori precedenti sta però principalmente nelle liriche: testi semplici, senza metafore e giochi di parole complessi, rappati in maniera chiara quasi sincopata. L’obiettivo è l’accessibilità del prodotto al grande pubblico: proporre brani che parlino di strada ma scritti in maniera tale che chiunque possa capirne il contenuto.

Vol.2… Hard Knock Life incorona Jay-Z rendendolo nello stesso tempo re del ghetto e icona globale.

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