Un’intervista da falò con Fosco17

Fosco17 è uno degli emergenti della scena indie bolognese. Nel 2018 ha partecipato a Sanremo Giovani e quest’anno è uscito il suo primo EP, Prima Stagione, corredato da una serie di video a mo’ di serie Netflix. È anche parte del Collettivo HMCF. In questa intervista con lui parliamo dell’importanza del non prendersi troppo sul serio, di com’è far musica a Bologna, di Mr. Monkey e del peso delle etichette che ci diamo o ci vengono date.

Dal 3 al 7 luglio Bologna ha ospitato l’Oltre Festival, di cui BUGzine era partner. Ciò per me ha significato passare diverse ore sotto al gazebo dove era stato posizionato il nostro banchetto del merchandising, ma anche l’opportunità di intervistare alcuni degli artisti che si sarebbero esibiti sul Covo Stage. Ne ho approfittato per intervistare uno che secondo me è tra gli artisti bolognesi più interessanti degli ultimi tempi, Fosco17.

La prima domanda è un po’ di rito, ti faccio presentare: chi è Fosco17?
Fosco17 è Luca, un ragazzo normale a cui piace scrivere canzoni e che cerca di prendersi il meno seriamente possibile, a meno che non sia assolutamente necessario.

Tu cerchi di non prenderti troppo sul serio, ma magari c’è chi lo fa e prova a darti delle etichette. In un periodo musicale in cui generi diversi tendono a contaminarsi sempre più ed è difficile orientarsi, tu come definisci la tua musica?
Nel mio caso non credo che sia così difficile definire il mio genere. Sono canzoni d’autore dal tiro pop, che hanno influenze abbastanza diversificate, dalla canzone italiana al rap americano e tutto quello che ci sta in mezzo. Ma preferisco siano gli altri a darmi una definizione.

A proposito di rap, in Prima Stagione c’è una produzione di Mr. Monkey, che è anche il producer di Tredici Pietro e Lil Busso. Cosa ne pensi di questa nuova wave bolognese?
Mr. Monkey è un amico di vecchia data, studiavamo chitarra assieme da piccoli. Qualche anno fa mi ero accorto delle cose nuove che stava facendo, ho sempre supportato!

Nell’intervista che gli abbiamo fatto Tredici Pietro ci ha confessato che è difficile fare musica prendendosi sul serio restando a Bologna. Tu sei d’accordo con lui? Oppure la vedi diversamente?
Credo che Pietro si riferisse principalmente alla scena rap, e credo che per la musica indie sia un po’ il contrario, è per quello che cerco di non prendermi sempre sul serio.

Va bene il non prendersi sul serio, ma c’è qualcosa che bolle in pentola. Vuoi parlarci del tuo ultimo singolo?
Si chiama Una Canzone Da Falò, e racchiude un po’ tutto quello che ci siamo detti fino ad ora, il ritornello fa “bum cica bum”, ma se qualcuno ha voglia di ascoltarlo credo possa leggerci molte più cose.

Allora lasciamo i nostri lettori ascoltare il brano e farsi una loro idea a riguardo. Grazie a Fosco17 per la chiacchierata e speriamo di beccarlo a suonare dal vivo molto presto.

Ora BUGzine si prende una piccola pausa editoriale per l’estate (non prima del Live Report di Oltre Festival, in uscita domani) ma a settembre potrebbero arrivare nuovi contenuti sulla scena indie bolognese e non. Fateci sapere se sono contenuti che apprezzate o meno. Ciao!