FOTOGRAFIA EUROPEA 2022 2/5: GUANYU XU

Continua la nostra serie settimanale con le 5 mostre del Festival Fotografia Europea 2022  che ci hanno colpito particolarmente e che abbiamo scelto di consigliarvi a cadenza settimanale da qui alla fine del festival. Ecco la seconda delle 5 mostre di cui vogliamo parlarvi: TEMPORARILY CENSORED HOME di Guanyu Xu       Crescendo ho sempre pensato che ogni genitore

FOTOGRAFIA EUROPEA 2022 1/5: SEIICHI FURUYA

Siamo stati a Reggio Emilia al Festival Fotografia Europea 2022 e abbiamo scelto 5 mostre che ci hanno colpito particolarmente da consigliarvi a cadenza settimanale da qui alla fine del festival. Ogni settimana dedicheremo ad una delle 5 mostre selezionate un articolo di approfondimento. Si parte questa settimana dalla prima: 1 di 5   FIRST TRIP TO BOLOGNA 1978 / LAST

QUESTO ARTICOLO NON AVRA’ NESSUNA IMMAGINE.

Questa mattina ho preso il cellulare in mano ed ho letto il messaggio di qualcuno che mi aveva scritto: “Hai visto? E’ morta Letizia Battaglia”. Sono rimasta immobile paralizzata senza dire una parola, senza fare nemmeno un passo, così come si fa quando ci si ritrova sul bordo di un precipizio, così come si fa quando si sa che il

MY GIRL IS A BOY di Melissa Ianniello

“I would say I’m sorry If I thought that it would change your mind But I know that this time I have said too much Been too unkind I tried to laugh about it Cover it all up with lies I tried to laugh about it Hiding the tears in my eyes ‘Cause boys don’t cry Boys don’t cry” (Boys

Whatever | Il nuovo libro fotografico di Chiara Fossati

Whatever è la storia di un sogno polveroso e abbagliante. Un sogno che supera la notte, di cui si conosce l’inizio, ma non la fine. Il sogno di una festa a cui tutti sono invitati, ma per cui non esiste l’invito: è la festa dei folli.   Una festa per celebrare un rito che si compie in deserti inabitati e

Born In The Bronx, la storia dell’hip hop attraverso gli scatti di Joe Conzo

Nato e cresciuto nel Bronx Joe Conzo si appassionò alla fotografia da ragazzo e ultimò i suoi studi presso la School of Visual Arts di New York. Durante i suoi primi approcci Conzo documentò l’attivismo del South Bronx e il mondo d’avanguardia della scena musicale portoricana. Il giorno prima poteva ritrovarsi alle calcagna di sua nonna Evelina Lòpez Antonetty, attivista