Slowthai ha sconvolto il Mercury Prize decapitando il primo ministro

Teste mozzate, parolacce e pubblico spiazzato a uno dei premi più prestigiosi del mondo.

La maglietta “Fuck Boris” non bastava, così il rapper più punk d’inghilterra ha portato direttamente la testa mozzata del primo ministro conservatore Boris Johnson ai Mercury Prize.

Dopo qualche salto poi è sceso dal palco, attraversando le seggiole dove sedevano composti gli spettatori del premio: sicuramente nessuno si aspettava che un ragazzino sdentato sarebbe saltato sul loro tavolo quella sera.

Proseguendo slowthai si è tolto la maglietta ed ha iniziato a mimare un fallo in erezione col la statuetta del premio che gli era appena stata consegnata. Ciliegina sulla torta il commento spiazzato della conduttrice: “Questo era slowthai, con la sua visione personale.”

Naturalmente i media inglesi sono rimasti piuttosto turbati, soprattutto quelli più conservatori, la risposta del rapper è stata sprezzante e ironica, nel suo stile: “Nessun Boris Johnson è stato maltrattato per questa esibizione” e poi “ho portato uno specchio di questa nazione e qualcuno non è piaciuto il riflesso”.

La critica alla brexit e alle sue derive razziste non è una novità per slowthai, che sembra prenderci sempre più gusto. La provocazione politica è una specialità delle controculture inglesi ed è bene che le nuove leve portino avanti questa tradizione.

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