Rubato l’omaggio di Banksy alle vittime del Bataclan

Banksy colpisce sempre nel posto giusto e al momento giusto. Quel dipinto sul Bataclan, dove nel 2015 persero la vita decine e decine di persone in un attentato terroristico, era diventato per i parigini uno dei simboli più importanti di quel drammatico giorno.

Venerdì sera un furgone si è avvicinato al retro del Bataclan, un gruppo di ladri ha rimosso interamente la porta antincendio su cui era stata dipinta la donna in lutto di Banksy e l’ha caricata sul mezzo. La mattina seguente il locale ha denunciato pubblicamente il furto e ad oggi non si sa ancora nulla degli autori.

Rubare le opere di Banksy è un’attività piuttosto redditizia, visto che spopolano nel mondo mostre non autorizzate (una delle quali è a Milano in questi giorni) e una signola opera può valere milioni. Spesso queste vengono rimosse con processi meticolosi e costosisimi, stavolta è bastata giusto un po’ di carpenteria.

Se già è spregevole appropriarsi di opere che sono patrimonio pubblico e collettivo, ancora più ignobile è rimuovere da un luogo simbolo come il Bataclan una raffigurazione dal significato così profondo.

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