Recensioni 4×1: Side Baby, Asp126, Priestess, Erik Sermon

Roma continua a sfornare novità interessanti, dalla nuova scuola di Side alla “non-scuola” di Asp126. Dal profondo sud pugliese arriva invece Priestess col suo esordio Brava mentre da oltreoceano abbiamo Erick Sermon degli EPMD con un sontuoso nuovo disco.

Side Baby – Arturo

Dopo un periodo turbolento Side Baby sembra aver trovato una sua dimensione. Nell’ultimo anno ne aveva passate parecchie: il successo, la depressione, i problemi con le sostanze e non da meno la crisi con la Dark Polo Gang.

Pur avendo ribadito più volte la sua rottura con il passato Side attinge allo stile che lo ha caratterizzato proprio agli albori della DPG, quando la vena “dark” era prevalente. Le sonorità spaziano dall’emo che aveva anticipato con Medicine alla vena vaporea che abbiamo trovato in pezzi come Nuvola o Comete, non mancano le sonorità trap più spinte di Sick Luke e Night Skinny, due dei producer più potenti della scena.

Arturo è un ritratto dettagliato e personale di Side in tutte le sue sfaccettature.

Asp126 – Asper (EP)

L’ep di tre brani è un viaggio originale e sperimentale, all’interno dei pensieri e dei frammenti di vita di Asp126, con produzioni curate da FTTNA, CarlOG e Drone126.

In Io e Te, la scrittura procede per opposti mutando i significati delle parole mentre Ndb insieme ad Ugo Borghetti ha la forza espressiva degli stornelli dei cantori di strada romani. Conclude Animali, con un campione da Possible Maybe di Björk, gioco tra flow e base: fili di pensieri che escono e (apparentemente) si perdono nel beat.

Acora una volta la crew romana 126 ci racconta una vivida esperienza del quartiere: “Ho passato una vita ogni giorno in giro a Trast / Un ricordo pe’ ogni spigolo di città”

Priestess – Brava

Brava è il primo album di Priestess, Alessandra Prete al secolo, un corposo progetto di 14 tracce uscito per Tanta Roba Label e Island Records.

Come molti esordi è un disco bello pieno di autoreferenzialità, diversi rapper infatti stanno prendendo il primo album come una sorta di presentazione. Di sicuro però Priestess non è solo egotrip, c’è una grossa fetta di orgoglio meridionale e di appartenenza al genere femminile che viene rivendicata attraverso tantissime icone, da quelle origniarie come Eva alle contemporanee come Brigitte Bardot o Crudelia Demon.

Menzione d’onore per i due “padrini” della rapper pugliese, Madman e Gemitaiz, unici ospiti del disco.
Brava in sostanza è un disco che dimostra che non c’è rap femminile e rap maschile, c’è solo chi fa rap bene e chi no.

Erick Sermon – Vernia

Dopo aver scritto la storia dell’hiphop negli anni ’90 con gli EPMD l’instancabile Erick Sermon ha continuato a darsi da fare. Dopo il suo ritorno nel 2016 ha inciso moltissimo, incluso un nuovo disco degli EPMD, ma fin da subito ha preparato le acque per questo progetto: Vernia.

Da artisti di questa longevità non ci si aspetta un’evoluzione ma una conferma e questo progetto è maestoso dal suono (curato in gran parte da Erick stesso) alle collaborazioni: Xzibit, Big Krit, AZ, Styles P, N.O.R.E. e tanti altri.

Nulla di nuovo sicuramente, Erick Sermon ha evitato coscientemente tutte le nuove tendenze e le evoluzioni del genere per proporci un perfezionamento cristallino dello stile e del suono “old-school”.