Rave davanti al parlamento georgiano a Tbilisi

Sabato mattina alle 12, la polizia georgiana in assetto antisommossa ed armata di mitra ha fatto chiudere due dei più importanti club della Georgia, il Bassiani ed il Cafè Gallery.
 
Il pretesto utilizzato è stato dato da due morti per droga nelle settimane passate, con il conseguente collegamento che è stato tracciato tra l’ambiente dei suddetti locali ed il consumo di sostanze.
Ciò nonostante il fatto che i due locali, e soprattutto il Bassiani, si sono sempre schierati a favore, anche in maniera attiva, di un modello migliore e più inclusivo di società.

images via Electronicbeats
 
La protesta che si è scatenata nelle ore seguenti ha qualcosa di epico: migliaia di persone si sono presentate davanti al parlamento della Georgia, con sede nella capitale Tbilisi, per dare vita ad un rave di dimensioni enormi e che ha visto una solidarietà globale da parte di artisti, media e canali vari informazione, ed in generale da parte di tutti gli amanti della musica, oltre che la partecipazione di numerosi artisti.

Un post condiviso da BUGzine (@bugzine_) in data:

Quello che è successo ieri in Georgia è di fondamentale importanza perchè ci riconduce al significato intrinseco del rave, ovvero la festa come momento non solo coesivo ma anche di protesta ed affermazione dei propri diritti.
La TAZ di fronte al parlamento della Georgia di ieri è stata un vero rave, consapevole e rivendicativo, una risposta chiara e decisa alle azioni sconsiderate e ingiustificabili di un governo che, come al solito, utilizza il mezzo militare per reprimere situazioni di socialità alternativa come quella proposta dal Bassiani e dal Cafè Gallery.
 
Rave on!