Rap e caccia alle streghe: DJ Fastcut e Teppa Fest nel mirino de Il Messaggero

Accuse infamanti ed infondate contro un evento autogestito a Roma, il direttore del Messaggero Online si scaglia nuovamente contro la socialità e la musica. La risposta di Fastcut: “Le nostre penne sono molto più affilate delle vostre”.

Negli ultimi anni la crescita del rap è stata esponenziale e questa è una bellissima notizia per tutti gli appassionati, gli addetti ai lavori e gli stessi artisti. Purtroppo però ogni volta che qualcosa guadagna notorietà tutti si sentono in diritto di parlarne pur non avendo alcun tipo di background. Basta pensare agli eventi verificatisi negli ultimi mesi, dal linciaggio mediatico di Sfera Ebbasta alle accuse rivolte ad Achille Lauro a Sanremo.

Fino ad arrivare al 12 maggio quando sul Messaggero viene pubblicato un articolo intitolato: “Alcol e droga al rave nell’università: in duemila per l’evento illegale” che fa riferimento al Teppa Fest (evento alla sua terza edizione all’insegna dell’antifascismo) tenutosi negli spazi della Sapienza di Roma, e in particolare all’ultima giornata della manifestazione svoltasi il 10 maggio.

L’articolo attacca apertamente gli organizzatori del festival, sostenendo che durante la serata ci sia stata libera circolazione di droghe e alcool senza alcun tipo di controllo nonché presenza di minorenni, fino a sostenere che si sia trattato di un “rave illegale”. Tralasciando la superficialità dell’articolo emerge la volontà di screditare gli organizzatori della serata, molto probabilmente a causa di una visione politica opposta. Marco Pasqua, autore dell’articolo nonchè direttore della sezione online del Messaggero, non è nuovo a queste uscite: più volte se l’era presa con i movimenti giovanili fino ad attaccare persino un cineforum autogestito. Un accanimento che fa pensare ad una vera e propria caccia alle streghe.

Facendosi forti delle bufere mediatiche che hanno travolto il rap negli ultimi mesi provano a descrivere come un evento degradante e distruttivo quella che era invece una partecipatissima jam. Infatti, proprio l’ultimo giorno del festival si è concluso con il live di Dj Fastcut che ha presentato Dead Poets II insieme a molti degli artisti coinvolti nel progetto: Kento, Mattak, Sgravo, Wiser e tanti altri mc che hanno portato le loro strofe sul palco. Il dj e produttore romano si è chiaramente sentito tirato in causa e non ha mancato di rispondere al giornalista con un lungo post su facebook in cui chiede alla testata di ritrattare l’articolo.

Molti degli artisti presenti si sono uniti a Fastcut, tra i quali Kento che ha pubblicato sui suoi canali un post in cui si assume la responsabilità di quanto detto sul palco e rinnova il suo sostegno al movimento antifascista.

Sono anch’io tra gli artisti che sono stati sul palco di Teppa Fest a La Sapienza, e anch’io ho letto la faziosa e bugiarda ricostruzione dell’evento data da Il Messaggero. Per quanto mi riguarda, rivendico e mi assumo la responsabilità di ogni parola detta su quel palco, comprese le critiche più aspre al ministro degli interni. Rivendico e mi assumo la responsabilità del mio sostegno esplicito al movimento antifascista, che oggi come ieri considero la mia famiglia. Rivendico e mi assumo la responsabilità del mio supporto a Dj Fastcut, a Teppa – Resistenze Metropolitane e a chi prova a costruire tramite la musica e l’arte un’alternativa al pensiero unico e alla repressione. A tutti voi, invece, chiedo di smetterla di condividere il cumulo di disinformazione e le immagini montate ad arte da Il Menzognero e di far girare, invece, i video presenti sulle pagine del Festival e di noialtri artisti, in modo da far capire a tutti cosa è successo DAVVERO su quel palco e in quel piazzale. Prendi posizione…
– @francescokento

A noi di BUGzine non resta che dare totale appoggio tanto ai ragazzi del Teppa Fest quanto a tutti gli artisti presenti alla manifestazione: affileremo le nostre penne ogni volta che servirà, schierandoci contro la disinformazione e contro tutti coloro che provano a screditare chi crea momenti di aggregazione volti a dare un forte e chiaro messaggio sociale.

Vi lasciamo il link al comunicato del Teppa Fest in merito.

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Foto di copertina tratta da Zero.eu