“Potente in culo”: la storia e lo Spirito dei Cor Veleno

Alla fine degli anni ’80 Piazzale Flaminio è uno dei luoghi di ritrovo della scena hiphop romana. Tra i ragazzi che lo frequentano ci sono Giorgio e David che, fatta amicizia parlando di Derek B, cominciano a scrivere insieme i primi pezzi.

È il 1993, al Palladium di Roma è in corso lo “Zulu Party”. Nel backstage, armati di una cassetta con delle basi, convincono Luca De Gennaro, dj e speaker radiofonico, a farli salire sul palco presentandoli come “2 Facce Da Culo”: Grandi Numeri e Primo.

Sotto il palco anche Danno e Masito che a breve fonderanno con loro la F.D.C. (Facce da Culo) che si dividerà in due nuclei: da un lato diventerà CDF, Colle Der Fomento; dall’altro Primo e Grandi Numeri insieme a Dj Detor daranno vita ai Cor Veleno, un gruppo e un’attitudine nel vivere e rapportarsi alla musica.

Prima der fomento e der veleno in quattro in quella stanza
A dividerci le rime e l’incoscienza

Colle der Fomento – Polvere

Nel 1997 compaiono nella compilation La Banda der Trucido, omaggio al secondo film der Monnezza, prodotta dall’etichetta Robba Coatta di Piotta e Squarta. 21 Tyson che poi sarà inserito nell’EP Sotto Assedio (1999) diventa un classico e a breve Squarta entrerà nella formazione definitiva del gruppo.

È interessante sapere che Squarta si avvicinò all’hiphop, prima come dj poi anche come producer, grazie  alla compilation “Deejay Rap” uscita nel 1988.

Quello che colpisce dei Cor Veleno è da un lato la mentalità in opposizione alle chiusure dogmatiche di una parte della scena: dove vedevano muri, la loro musica era un’arma per abbatterli.  Dall’altro il saper essere punto di riferimento, sia artistico che umano, per le nuove generazioni che si affacciavano al rap.

Un modo di produrre lontano da una logica della convenienza, improntato a dire ciò che si vuole e come lo si vuole, senza preoccuparsi di come altri avrebbero reagito. Sin dagli esordi con la scelta di chiamare Rock’n’Roll il primo album e poi rincarare la dose con Heavy Metal non hanno lasciato spazio a dubbi interpretativi: se la base è quella dell’hiphop con l’attitudine ribelle, il suono non può essere imprigionato in codici, gli algoritmi non fanno il cuore, sia che si parli di underground sia che si parli di major.

Al punto che non solo non rifiutarono di pubblicare per Sony Music due album Nuovo Nuovo (2007) e Buona Pace (2010) ma andarono anche in tour con Jovanotti aprendo con successo le date di “Buon Sangue Tour” portando sul palco la carica e la mentalità: potente in culo.

Merda prima di parlarmi della Scuola
Impara a usare il fiato e a registrare strofe in una botta sola

Cor Veleno – Le guardie, i pompieri e l’ambulanza

Al fianco della discografia si trovano i tre album di Primo & Squarta, il primo Bomboclat quasi in opposizione ai riferimenti rock dei primi dischi. Questi album che più che un progetto parallelo ai Cor Veleno sono un canale per far confluire, assieme alla trilogia di mixtape Rap Nelle Mani, i pezzi scritti data l’enorme produttività di Primo, prova ulteriore di quanto Cor Veleno ancora prima che un gruppo è un modo di essere.

L’apertura musicale passa anche attraverso i featuring gli esempi sono numerosi: dai Truceboys, gruppo che aveva trasformato il mondo dei b-boy fieri al motto di “Fuck HipHop” guadagnandosi la diffidenza della scena romana, ma non di Primo che compare come featuring in Stato Brado

ai Club Dogo con il brano Milano Roma, recentemente omaggiato da E-Green ed Er Costa con Milano Roma Pt.2, che ha sgretolato la barriera tra le due città incrementando la rete di connessioni.
Ancora oggi a questo brano si deve tantissimo.

E ancora, numerose le collaborazioni  nate da una forte vicinanza, anche personale, con i più giovani: dai Brokenspeakers a Gemitaiz, Canesecco, MadMan, 3D, Dj Slait. Non rifiutando suoni più sperimentali, basta ascoltare Rap Step Vol.1 prodotto da Intiman.

L’amore per la musica ed essere un punto di riferimento, è anche parte dell’anima dello studio di registrazione RugBeats di Squarta e Gabriele “Gabbo” Centofanti che produce numerosi artisti sia storici come Kaos sia più giovani come Kiave, Coez, Mezzosangue o Cranio Randagio. Dedicando anche del tempo a laboratori come Lab Beats Plus per aiutare i giovani ad accostarsi al mondo della produzione in studio.

Nella notte di Capodanno del 2015, Primo viene a mancare prematuramente per una malattia. Da subito il cordoglio arriva da tutta la scena e non solo.

Il programma radio di Danno, CannasUomo e Dj Ceffo “Welcome 2 The Jungle” dedica una diretta di 9 ore dove suonano gran parte dei suoi pezzi, Jovanotti comparirà nel video di Oh Vita! con la sua maglia ma, soprattutto i suoi amici e colleghi salgono sul palco dell’Atlantico di Roma per rappare i suoi testi.

26 ottobre 2018, i Cor Veleno rilasciano il sesto album Lo Spirito che Suona, 17 tracce per un’ora di musica.

La vastità dei materiali registrati da Primo ha fatto si che in studio Squarta e Grandi Numeri potessero lavorare davvero con il suo Spirito, la sua energia si diffonde in ogni brano, sa essere incisivo con le sue rime che raccontano la sua rabbia, il suo lato intimo e la sua voglia di opporsi ancora, col veleno, a tutto ciò che nel mondo non gli va bene. Un rap non solo di contenuti ma pieno della voglia di superarsi sempre, di poter dare di più.

Stronzo tu sei morto, io no
Spingo come un figlio di puttana sporco l’hip-hop
Questa merda è sempre stata la salvezza per me

Cor Veleno – Non Costa Niente ft. Adriano Viterbini

La tracklist risulta coesa, come se questo album fosse già pronto. È un disco vitale carico di forze positive che provengono dai numerosi ospiti che non sono lì solo come featuring ma sentono di dover dare il loro meglio in omaggio a chi li ha ispirati e sostenuti.

Aspe, Squarta ferma il beat
Prima che salgo su ‘sto ring
Do l’omaggio a un king (Primo)
Ho grandi numeri però non ti ho scordato fra
Torturo fogli finché dicono la verità

Cor Veleno – Pepita Bluemoon ft. Marracash

Ed è un disco che insegna quanto Primo meriti questo nome, non per numeri o per questioni cronologiche ma perché ha immerso la sua vita nella musica, senza filtri.

Per tutto quello che so il vero Re dell’hip hop
Ricorda il nome di chi è Primo a pieno titolo

Cor Veleno – A Pieno Titolo ft. Danno