OG Eastbull: la vita è bella anche nel blocco

In una scena trap dove a sperimentare e innovare ormai sono veramente pochi OG Eastbull e il suo producer, Mago Del Blocco, hanno deciso di seguire gli amici Achille Lauro e Boss Doms nel loro viaggio musicale.

Chiariamoci subito, non è una rivoluzione mondiale: questi suoni, come avevamo detto per Pour L’Amour, sono già stati usati all’estero, ma decidere di continuare su questa strada è sicuramente una scelta interessante.

Il disco è una ventata d’aria fresca, quasi primaverile per essere uscito nel freddo di fine novembre, le produzioni del Mago Del Blocco sono curatissime e con mille influenze, dalle musiche gitane alla musica popolare romana, passando dalla “samba-trap” di cui sopra. Sono tutti beat pieni di strumenti e ritmiche, non il solito “piano, 808 e batteria” onnipresente nei beat degli ultimi anni (bello eh, però a una certa).

og eastbull la vita è bella

Ma ora vorrei concentrarmi un attimo sulle liriche di OG Eastbull, perchè ad un ascolto superficiale potrebbe sembrare una commercialata questo disco. Ho sentito molti dire che “non parla di niente” e invece parla di qualcosa di molto importante: parla della parte migliore dei palazzoni, della gente che non si arrende allo schifo del blocco, di chi pur dovendo arrivare a rischiare la cella trova nel suo quartiere una famiglia allargata, un rifugio dall’abbandono dello stato verso le periferie.

Fanculo le elezioni
Oggi è coppa dei campioni
Frà porta i televisori
Mettiamo il divano fuori
Nel palazzo sei nazioni
Fan la curva dai balconi, olè

OG Eastbull – Ballo del Blocco

Nel disco emerge un attaccamento sanguigno alla città di Roma, che da sempre ha un’amore per il rap più che ricambiato (basti pensare al classicone Il Cielo Su Roma del Colle), ed è questo attaccamento, questo amore incondizionato verso la città eterna che permette a OG di raccontare la sua gente e il suo quartiere con un mood più felice rispetto a come siamo abituati a sentire raccontato il disagio.

Forse è proprio una sorta di regalo che OG ha deciso di fare alla sua famiglia allargata, qualcosa che ascoltandolo permetta loro di poter viaggiare oltre, scordandosi per una mezz’ora dello schifo di cui sono circondati ma tenendo comunque i piedi saldamente attaccati a terra.

Molti abbandonano certi temi e certi contesti quando raggiungono il successo, OG invece ha deciso che, nonostante la sua vita abbia avuto una grossa svolta negli ultimi anni vuole rimanere vicino a chi ancora fa fatica ad arrivare a fine mese, regalandogli un momento di felicità.

Molto probabilmente questo attaccamento alla sua gente viene dalla storia parecchio complicata che ha dovuto sopportare dalla nascita, partendo dalla Romania, il suo luogo di origine, dove è cresciuto senza genitori, fino ad arrivare a Roma dove ha dovuto fare scudo al razzismo, arrangiarsi a vivere in una baracca e crescere con un padre assente fino al suo primo arresto. In tutto questo ha avuto sempre il supporto dei suoi gruppi di amici e artisti: prima i Golani (uno dei gruppi rap più popolari in Romania) e poi la BPR Squad in Italia.

La Vita è Bella è un disco che è facile da ascoltare, al limite dello sciatto se ci lascia trasportare dalla prima impressione e dalla ballabilità, ma nasconde un lato nascosto da ricercare, è una piccola chicca nella marea di uscite del 2018.