Il nuovo libro di Sandman sui martiri del gangsta rap

Chi ha ucciso Tupac Shakur e Notorius BIG? Che ruolo hanno avuto la polizia, le gang e la discografia?
A queste e ad altre domande cerca di rispondere Rap Criminale. Tupac, Biggie e gli altri martiri del gangsta rap il nuovo libro di  F.T. Sandman pubblicato da Il Castello marchio Chinaski Edizioni con prefazione di Metal Carter e postfazione di Alberto Castelli. Disponibile in tutte le librerie (o su Amazon) dal 25 maggio. Il libro è il frutto di anni di ricerche dell’autore che ha confrontato testimonianze e informazioni provenienti da interviste, articoli, film, e documentari. Particolarmente rilevante è la presenza dell’unica intervista italiana esclusiva a Greg Kading, il detective della polizia di Los Angeles che riuscì a trovare nuove piste investigative prima di essere sollevato dall’incarico.

Oltre 300 pagine in cui viene analizzata la storia dei due opposti protagonisti dal ghetto al successo attraverso le loro somiglianze e le rinomate rivalità. L’iniziale amicizia di due ventenni innamorati delle rime prima che la vita prendesse il soppavento, la East e la West Coast con le loro gang Crips e Bloods, la Death Row di Suge Knight e la Bad Boy di Puff Daddy etc. in un contesto culturale tra vita di strada, razzismo, spaccio e armi.

Pagina dopo pagina il lettore viene coinvolto in un crescendo di sospetti, vendette e provocazioni, che portano poi all’inevitabile conclusione consegnata alla storia. Onore e regolamenti di conti si mescolano alla musica Hip-Hop, alla povertà, al degrado ma anche all’orgoglio culturale afroamericano.
Non solo però Biggie e Pac, si ripercorrono anche altre tragiche vicende a partire dall’omicidio di Scott La Rock avvenuto nel 1987 arrivando fino alle recenti scomparse di Nispey Hussle e XXXTentacion in un excursus tra i martiri del gangsta rap.