Mezzosangue all’Estragon di Bologna – Live Report

Dopo essere stato forse un po’ troppo duro con Mezzosangue nella recensione del suo ultimo album, sono andato a vederlo live nella data della mia città a Bologna all’interno dell’Estragon per portarvi un breve report di questa esperienza. E vi dico subito che è stata “spumeggiante”.

Il locale lo conosco bene, ci vado da quando avevo 13 anni e la cresta da giovane punk sulla testa: l’acustica è sempre al top e da qualche anno l’organizzazione è impeccabile, gli orari sono stati rispettati al minuto offrendo il massimo da un live così grosso.

Arrivo come mio solito in ritardo e quindi purtroppo mi perdo i ragazzi del gruppo Bad Skillz, mi perdoneranno ma non ho ancora preso familiarità con questi orari anticipati. Appena arrivato faccio giusto in tempo a prendere fuori la mia reflex che cominciano TMHH e Moder, sul palco a rappresentare la Glory Hole Records: i due per me sono una sicurezza, li ho già visti più volte e come sempre offrono uno spettacolo impeccabile e carico di emozioni. Ai piatti i fidato di DJ Dima li accompagna.

Dopo una buona ora di live dei due è il turno della guest star, alle 22 precise sale sul palco Mezzosangue.
Il rapper romano dà sfoggio di tutta la sua attitudine hardcore di cui abbiamo parlato nella recensione di Tree – Roots & Crown: salta sul palco e carica il pubblico con un’energia che sembra infinita, ad accompagnarlo ci sono basso, chitarra e batteria in un live che vede la quasi assenza dell’elettronica, strano ma molto apprezzato per un live hip hop. Ospite speciale per qualche pezzo troviamo Nicola Manzan del progetto Bologna Violenta. 

Insomma Mezzosangue ha fatto un live da paura, un’ora e mezza filata, cosa rara ultimamente nella scena. Se dovesse capitare vicino alla vostra città consiglio vivamente di comprare il biglietto e andare a vedere lo spettacolo, non ne rimarrete delusi. 

Foto di T-Chrome Photos