Lil Pump è una barzelletta che non fa più ridere

L’impatto di Lil Pump con Gucci Gang è stato fortissimo: ha creato dibattito, scontro, emulazione.
Tracce brevi, beat pestatissimi e testi demenziali in quel momento rappresentavano una rottura assoluta col passato, oggi suonano terribilmente noiosi.

Io stesso, che da sempre conservo in me un po’ di spirito “purista”, ho potuto apprezzare il mantra rauco di pezzi come D Rose o la potenza devastante di pezzi come Boss. Anche il tormentone Gucci Gang, per fastidioso che fosse, è riuscito in qualche modo a fare breccia con la sua ossessività e la sua insistenza.
Non che avessi riposto speranze nel suo nuovo progetto, ma nemmeno mi aspettavo questo.

Finito il momento di innovazione e provocazione Pump rimane solo ripetitivo e scontato. Non amiamo parlare male degli artisti ma questa è la sensazione che il disco lascia all’ascolto.

Il sound è plasticoso (per carità Ronny J sa il fatto suo ma i beat sembrano fatti col copia-incolla), il rap è abbastanza mono-flow ed i testi sono tanto minimali quanto insensati. Le hit azzeccate se le era già giocate come singoli, le altre tracce sono riempitivi, rimane qualche feat scontato e strapagato con superstar del calibro di Kanye West, Lil Wayne, Lil Uzi, Quavo ed Offset.

Eppure Lil Pump sa rappare, le strofe di pezzi come Racks On Racks lo dimostrano, ma sceglie di fare l’idiota. Potrebbe evolversi, ricercare, trasformarsi, ma preferisce coprire la sua fetta di mercato, quella che si è ritagliato in anni di viralità nel baraccone di instagram. Fare musica ignorante è molto più semplice e spesso è anche più proficuo, si possono fare milioni con un pezzo scritto e registrato in meno di mezz’ora.

Una buona battuta infatti esce così, di getto, più è naturale e spontanea più avrà successo. Questo però non vuol dire che farà ridere una seconda o una terza volta: un comico che ripete la stessa gag all’infinito con l’enfasi della prima volta si rende solo imbarazzante, mettendo in imbarazzo anche il pubblico. Credo che in qualche modo sia questo che è successo con Harverd Dropout.

Lil Pump è simpatico, potrebbe anche spaccare se volesse, ma stavolta ha mancato il colpo e non ha catturato l’attenzione, non la nostra almeno.

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