KIDS SEE GHOSTS: i fantasmi di Kanye e Cudi – Recensione

Dopo aver subito entrambi un internamento psichiatrico, Kanye West e Kid Cudi hanno forgiato un gioello dalle loro paure.

L’abbiamo visto con Avicii, l’abbiamo visto ancora più da vicino con Arturo, ex Dark Polo Gang che ora combatte depressione e dipendenza: successo e felicità non vanno di pari passo, anzi tutt’altro.

Di fama Kanye West e Kid Cudi ne sanno qualcosa. Oltre ad essere collaboratori ed amici di lunga data i due condividono un passato molto doloroso: entrambi hanno dovuto superare dei pesanti disturbi psichici, legati anche alle loro carriere ed all’uso di sostanze.

Cudi lo annunciò con un post sui social nel 2016:

“La mia ansia e la mia depressione hanno governato la mia vita da che ho memoria, non lascio mai casa per questo. Non riesco a farmi nuovi amici per questo. […] E’ tempo che io sistemi tutto questo, sono nervoso ma ne verrò a capo.”

Con questa dichiarazione, firmata col suo nome di battesimo Scott Mescudi, ha lasciato la carriera per diversi mesi, andando in riabilitazione psichiatrica.

Se quella di Kid Cudi è stata una difficile scelta, Kanye non ha avuto opzioni: quello stesso anno è stato internato per privazione del sonno ed esaurimento nervoso. Ha anche recentemente dichiarato di soffrire di disturbo bipolare, una malattia che causa sbalzi d’umore potentissimi. Nella copertina del suo ultimo disco solista Ye troviamo infatti la frase “Odio essere bipolare, è fantastico”.

Arriviamo così al loro primo progetto collaborativo, uscito poche settimane fa ed intitolato Kids See Ghost, la cui splendida copertina è stata disegnata da TakAshi Murakami, artista giapponese di fama mondiale. All’interno ci sono collaborazioni con Pusha T, TY Dolla Sign e Yasiin Bey alias Mos Def, oltre che delle produzioni fenomenali curate da Kanye e dal suo team alla G.O.O.D. Music.

l disco cambia diversi mood, dal leggero al malinconico, e si concentra sulla musicalità prima ancora che sul rap. Parte con l’energia di Feel The Love e si chiude con Cudi Montage, una ballad stupenda realizzata campionando un giro di chitarra dei Nirvana (unica produzione curata da Kid Cudi).

Non vorrei neanche sprecare troppe parole, perchè l’album si racconta da solo. La sintesi poi sembra essere diventata l’ossessione di Kanye, la cui etichetta sta pubblicando solo album di 7 tracce, perciò non mi dilungherò troppo.

Alla luce di quanto detto sopra l’interpretazione del titolo può essere questa: i fantasmi sono tutti quegli eventi traumatici e quei pensieri ossessivi con cui in nostro “io bambino” deve fare i conti giornalmente. Che siano piccoli poltergeist dispettosi o inquietanti demoni c’è una parte di noi che riesce a vederli e deve sopravvivergli, per non morire dentro.

Kid Cudi e Kanye West vogliono insegnarci a fare questo: a conoscere i nostri fantasmi, a combatterli ma anche ad abbracciarli e ballare con loro.

Come suggerisce il mantra di Kid Cudi in Reborn: “Keep moving forward”, l’importante è non lasciare che prevalga la paura ed andare avanti.

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