K-HipHop: Viaggio nella scena rap koreana

La Korea del Sud è una delle più grandi industrie musicali del continente asiatico, e la sua scena hiphop ha sfornato parecchi talenti internazionali. Molti artisti koreani hanno ottenuto successo sul web in patria e solo successivamente si sono trasferiti in USA per portare avanti la carriera; altri invece sono figli di migranti ed hanno approcciato l’hiphop nei quartieri multietnici delle loro città, mescolando l’americano con la lingua d’origine.

Nel secondo Viaggio Nelle Scene andiamo a conoscere questi talenti del sol-levante.

DUMBFOUNDEAD


Source: Bandcamp

Dumbfoundead nasce nell’86 a Buenos Aires e cresce a Koreatown, il quartiere asiatico di Los Angeles. Inizia a dedicarsi all’HipHop nel 2005 e comincia a costruirsi una buona fan-base sul web pubblicando vari progetti tra il 2011 ed il 2013. È nel 2015 che inizia a ottenere grande visibilità partecipando ad una battle organizzata da OVO e ricevendo i complimenti entusiasti dello stesso Drake.

Il nome Dumbdfoundead deriva dall’unione della parola dead (morto) con dumbfounded (allibito, interdetto) ma c’è di più: scomponendolo otteniamo “dumb / found / dead”, letteralmente “tonto trovato morto”. Già dal nome capirete che questo rapper è dotato di una certa ricercatezza ed uno stile originale e creativo, caratteristiche che si ritrovano nei suoi video bizzarri e nelle sue barre taglienti.

Year Of The OX

JL e Liricks sono due talentuosi rappers di origini koreane nati a New York, attivi sulla scena dal 2012. I due hanno collaborato insieme sin dalla prima ora, conquistando l’attenzione della scena con i coi singoli Seven Rings e Check 2 Check, per poi ufficializzarsi come duo nel 2017 col nome Year Of The Ox.

I due rappresentano la corrente più old-school nella scena koreana e hanno un livello di skillz che mette in imbarazzo tutto l’occidente. Il loro progetto d’esordio YOX EP contiene, oltre ai loro singoli di maggior successo, il brano Stampede in cui il dimostrano di saper mantenere alto il livello anche approcciando sonorità trap.

KEITH APE

credits: Ronski Photo

Keith Ape è la star numero uno della trap koreana, interprete eccellente dell’estetica vaporwave che ha condito con un’immaginario che sta tra il gangsta ed il ninja.

Nato nel ’93 a Seul e appartenente alla crew The Cohort, si trasferisce in america solo dopo aver ottenuto la fama internazionale col singolo It G Ma; il cui remix conta la partecipazione di A$AP Ferg, Waka Flocka Flame e Dumbfoundead. Oggi fa parte di 88Rising, etichetta che segue anche l’indonesiano Rich Brian (ex Chigga) e molti altri giovani talenti della trap da tutto il continente asiatico.

La scena koreana è molto vasta e quasi tutti i rapper che vi appartengono hanno dimostrato di cavarsela alla grande sia agli occhi dei loro conterranei sia a paragone con la scena occidentale. Punchnello, Sik-K, Okasian sono solo alcuni dei nomi che troverete se andrete a scavare in profondità nell’HipHop del sol-levante; per averne una panoramica potete ascoltare EUNG Freestyle: un cypher che contiene molti degli astri nascenti della scena koreana underground.

P.S. tutti gli artisti citati li trovate, come sempre, nella playlist di spotify qui sotto.