JONWAYNE – Frash Meat HipHop vol.2

Del “supermarket” discografico americano arriva ben poco in Italia, solo gli artisti meglio confezionati raggiungono i nostri scaffali. Fresh Meat è una rubrica di “prodotti d’importazione” per le vostre orecchie: rapper che godono già di grande riconoscimento oltroceano ma che non sono riusciti a farsi notare su scala globale.

Se vuoi usufruire del nostro import-export non devi fare altro che cliccare “segui” sulla playlist che trovi in fondo all’articolo e ogni settimana busseremo alla tua porta con un nuovo artista da scoprire.

[illustrazioni di @kiarissimah]

Episodio 1 – Jonwayne 


1990, La Habra, California.

Mentre il John Wayne del cinema si chiamava Marion Mitchell Morrison, il Jonwayne dell’hiphop si chiama effettivamente Jonathan Wayne ed è persino imparentato con il generale americano che ispirò l’attore.

Nel 2009 inizia a frequentare il Low End Theory, storico club di Los Angeles, dove conosce il producer Dibia$e. Un anno dopo il suo nome è sulla locandina del locale, preceduto da quello di una colonna portante della West Coast: Peanut Butter Wolf, fondatore dell’etichetta Stones Throw in cui Jonwayne entrerà nel 2012, pubblicando una raccolta di 48 strumentali chiamata Oodles of Doodles .

Esordisce come rapper quello stesso anno con una serie di tape su nastro intitolati Cassette 1, 2 e 3, le cui custodie riprendevano i design di un pacco di Marlboro, una lattina di Coca-Cola ed un I-Pod. Cassette 1 ricevette persino una lettera dalla Philip Morris che ne chiedeva il ritiro dal commercio, Stones Throw rispose che le copie erano state già vendute quasi tutte.

Quella di Jonwayne è una carriera estremamente prolifica: quasi quindici progetti in 7 anni tra album, mixtape ed EP; tutti originali, sperimentali e densi di contenuto. Un artista completo che soddisferà la vostra fame di beat e di barre.