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Jeff Mills, Tony Allen e Anderson Paak per l’ultimo Dimensions Festival – Live Report

Il Dimensions Festival ha deciso di chiudere i battenti, non si sa quale sarà il suo futuro, ma per l’ultima edizione ha voluto lasciare il segno con una line-up memorabile.

Se seguite BUGzine da un po’ saprete che i live sono sempre stati molto importanti per noi e nonostante la pausa estiva non ce li siamo fatti mancare, partendo da Nitro al Curtarock fino ad arrivare a questo Dimensions Festival. Festival scoperto un po’ per caso mentre ero in vacanza in Croazia con i miei amici, una sera mentre eravamo ancora a Zagabria stavamo cercando una serata e nelle varie ricerche cercando di decifrare il croato leggiamo Dimensions Festival a Pola. Rapido check della line-up delle distanze dalla nostra seconda tappa e vediamo che era a un’ora di macchina, ci avanzavano giusto i soldi del biglietto di Asap Rocky (sigh!) e decidiamo di partire.

Le premesse per un festival indimenticabile c’erano tutte: quel genio artistico di Jeff Mills con Tony Allen, l’eclettico Anderson Paak e i suoi fidati Free Nationals e infine Objekt, il tutto dentro un’arena romana con una ventina di secoli sulle spalle.

Appena arrivati troviamo sul palco Zakia, giovanissima DJ e producer che scalda il pubblico con un po’ di house, cominciamo ad ambientarci e a renderci conto di quanto la location sia unica.

jeff mills e tony allen liveDa destra: Jeff Mills, Tony Allen e Jean Phi Dary (foto di T-Chrome Photos)

Puntuale come un orologio svizzero sale sul palco sua maestà Jeff Mills seguito da Tony Allen alla batteria e Jean Phi Dary alle tastiere. Non mi starò a dilungare troppo: sono stati semplicemente perfetti, oltre i generi musicali, tre pesi massimi in campo artistico, detto da uno come me che con l’elettronica non c’è mai andato troppo d’accordo.

anderson paak and the free nationals liveAnderson Paak (foto di T-Chrome Photos)

Subito dopo cominciano i lavori per allestire l’enorme scenografia di Anderson Paak che sale sul palco carico come una molla, alterna parti dove balla e canta ad altre dove rappa suonando la batteria, un vero animale da palcoscenico, gli artisti nostrani dovrebbero prendere appunti sul come si tiene un live.

Di Objekt purtroppo posso dirvi poco perchè siamo andati via dopo poco che aveva iniziato dovendo svegliarci presto il giorno dopo ma lo show prometteva bene già dai primi minuti, merito anche dell’accompagnamento visuale di Ezra Miller.

Insomma un live davvero speciale, come non ne vedevo da tanto tempo.

PS perdonateci per una volta la qualità non eccellente delle fotografie ma non eravamo attrezzati a dovere e il cellulare ha fatto il possibile.

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Foto di T–Chrome Photos