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Lunedì: Il nuovo video di Salmo è una piccola opera d’arte

“Salmo genio del marketing”, questa ormai è una frase fatta ma c’è un fondo di verità.

Nonostante le sue scelte per pubblicizzare il suo ultimo album Playlist non siano del tutto originali (alcune erano già state sperimentate negli Stati Uniti) hanno del geniale.
A queste negli ultimi mesi si stanno aggiungendo i video dei brani contenuti nell’album, ma d’altronde la parte visuale è da sempre stata parte integrante della carriera artistica del rapper sardo.

Salmo ci ha sempre abituato bene con i video, altissima qualità delle riprese ma anche una grande cura nella sceneggiatura e nella recitazione, ancora mi ricordo il video de Il Senso dell’Odio che pur senza avere un budget minimo riuscì a stupirmi, per non parlare poi del trittico Rob Zombie, Non Sopporto e 7AM che potrebbero essere benissimo, se uniti, un mediometraggio diretto da Robert Rodriguez. Del resto Salmo aveva già provato le sue abilità attoriali nel corto Nuraghes s’Arena diretto da Mauro Aragoni.

Ma torniamo al presente: Maurizio ci aveva già meravigliato poco tempo fa con il video di Sparare alla Luna insieme a Coez, girato negli studios di Netflix di Narcos Messico e uscito in anteprima proprio per la famosa piattaforma di streaming.
Ieri è uscito il video di Lunedì, traccia conclusiva di Playlist, e qui hanno voluto alzare il tiro. E di parecchio.

Partiamo dal fatto che il protagonista, insieme a Salmo, è Alessandro Borghi, giovane attore italiano che deve il suo successo alle meravigliose interpretazioni di Stefano Cucchi in “Sulla Mia Pelle” e al suo Aureliano Adami sia nel film Suburra sia nella serie omonima.
Passando al lato tecnico Mauri si è affidato agli amici di YouNuts Production che hanno impiegato delle Arri Alexa Mini e lenti anamorfiche (perdonatemi l’excursus da nerd maledetto ma parliamo di attrezzatura da grandi produzioni non della classica fotocamera).

Chiamare “video musicale” questo prodotto è estremamente riduttivo, si tratta a tutti gli effetti di un cortometraggio, e di altissima fattura. La recitazione è ottima, sia per Borghi sia per Salmo che riconferma la sua vena istrionica. Ma è il senso del video che mi ha fatto sviluppare tutto questo ragionamento.

Borghi interpreta un uomo sopravvissuto a una catastrofe apocalittica (almeno da quanto si può intuire vedendo lo scenario attorno a lui), è da solo, ridotto a uno straccio mentre si trascina per le vie di una New York distrutta. D’un tratto arriva Salmo con il quale ingaggia un combattimento corpo a corpo dal quale Borghi ne esce sconfitto. Ne segue, come un fulmine, il suo suicidio con un colpo di pistola e una folla di persone che si raduna attorno al suo cadavere. Rapido cambio di inquadratura e tutto si fa più chiaro: Borghi è in realtà un senzatetto, una persona dimenticata dalla società che fa a pugni con la depressione (impersonata da Salmo) e quindi tutto ciò che avevamo visto fin’ora era solo un viaggio nella sua mente.

Un video che segue il senso della canzone, una canzone che canta la depressione nei suoi particolari peggiori senza mai scadere nel banale e che con il video assume anche un connotato sociale, dando visibilità alle persone in difficoltà in mezzo alle strade che troppo spesso, anche per noi, diventano fantasmi, lasciati soli.

Questo è un altro lunedì di sabato sera
Quindi per favore puoi lasciarmi solo
Mi sento come un lupo quando è luna piena
Guardo la tempesta che distrugge il molo
Hai visto quanto è brutto il mare d’inverno
Fortuna che c’ho sempre gli occhiali da sole
Non voglio compagnia neanche all’inferno
La gente come me morirà da sola

Insomma un’ottima opera cinematografica che fa ben sperare per la possibile carriera attoriale di Salmo.

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