Il Clash di Ensi: un disco da combattimento – Recensione

Prima di Clash avevo sentito ben poco della produzione solista di Ensi, pur conoscendo una ad una le sue memorabili batte di freestyle al 2TheBeat e non solo. Beh quello che posso dirvi fin da subito è che appena ho finito di ascoltare il nuovo album ho capito che mi dovevo assolutamente recuperare il resto della sua discografia.

Finita questa premessa sulle mie mancanze personali entriamo nel vivo e la prima cosa che si nota è che Clash è un disco da combattimento: se non bastasse il titolo (scontro) ce lo ribadiscono le prime tre tracce, bangeroni di sole rime serrate. Ensi è in lotta contro un certo modo di fare il rap, però non lo fa dal punto di vista di un vecchio rosicone ma da quello di un peso massimo imbattuto ed ancora in grandissima forma.

Non ne capisco di marketing ma ho detto “visto che manca
Ci penso io a fare rime come cristo comanda”
Sta roba fra è la moka la moda è il caffè di starbucks
Si sono alzati i numeri e si è abbassato lo standard
Equilibrio
– Ensi: Mutombo

In Rocker inizia a emergere un lato di Ensi per me inedito, quello musicale, che troverà abbondante spazio sul finire del disco. Non saprei dire se ci sia una maturazione in questo senso rispetto ai dischi precedenti ma posso dire che mi ha sorpreso davvero. Ensi non è solo una bestia da ring, sa cantare e sa fare ricerca musicale, come quella che troveremo in Rapper, momento apicale dei disco per me.

Oltre alla presenza di Johnny Marsiglia, definito da Ensi “uno dei più forti liricisti”, che alza un livello già elevato, abbiamo un potentissimo ritornello di Agent Sasco aka Assassin, una riconosciuta personalità della scena dancehall internazionale. Il pezzo è una forte rivendicazione della figura del “rapper” e di cosa rappresenta, in una scena sempre più confusa.

Rapper non provarci
Questa roba richiede talento la tua richiede un bell’outfit
Odio i rapper fasci, i rapper nazi e i rapper che copiano altri rapper scarsi
Qua non è cambiato niente
Io smetto il giorno prima di morire così almeno bro non muore un rapper
Questo suono sta tornando no è qui da sempre
E per sempre
– Ensi: Rapper

Da qui in poi Ensi abbassa la guardia, sa di aver già dimostrato quel che doveva e può concedersi un time-out, progressivamente punchlines e incastri lasciano spazio al suo animo più poetico.

Dopo aver messo le cose in chiaro con la scena rap Ensi inizia a scontrarsi con la società nel brano Rat Race con la partecipazione di Attila, altra personalità della dancehall, stavolta nostrana.
Si parla di social e controllo mediatico, si parla di migranti e della generale mancanza di umanità che si respira nelle nostre città, sempre con la sapienza lirica che lo contraddistingue.

Qua la terra è piatta
La guerra è santa
La merda è tanta
E non mi fido più
Chi ha i soldi comanda
Quella è un’altra razza
Ma è la stessa barca
E andiamo tutti giù
– Ensi: Rat Race

Il disco si chiude con Fratello Mio e Complicato, due tracce veramente toccanti. Qui Ensi è sceso dal ring, lo scontro si è concluso e l’introspezione trova pieno spazio. Il rapper d’assalto si toglie i guantoni ed accarezza il beat con i suoi sentimenti, perchè anche in guerra non si può fare a meno dell’amore.

Ora che l’acqua ci taglia la gola
Vorrei dirti come finirà
Siamo qui dove ancora si tocca
Ancora un passo e tutto cambierà
Nessuno sa la direzione
Il bene al male è come aggrovigliato
Andiamo si ma non mi dire dove
Balliamo un tango su un campo minato
Amare è complicato
Amarmi è complicato
Amarsi è complicato
L’ho imparato da me
– Ensi: Complicato

Clash segna un ottimo inizio per il rap in questo 2019: le rime non  sono passate di moda, la tecnica non è tutto ma va ad alzare la qualità, idem per i tanto discussi “contenuti”. Nell’ultimo anno artisti della vecchia guardia come Noyz Narcos e Luchè hanno riscosso un successo enorme e più che meritato, nuovi talenti emergono sempre più spesso e il pubblico non è mai stato così ampio e recettivo.

Per quanto riguarda me, ignorante ed abituato all’Ensi da freestyle, sono stato sorpreso e colpito dall’Ensi da studio, ancora di più dall’Ensi scrittore. Il talento di producer come Big Joe, Crookers e Stabber invece mi era già noto e si è riconfermato a pieno.
In definitiva discone.

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