ICONIC: N.W.A. – Straight Outta Compton

Secondo appuntamento con la nostra rubrica di fotografia: dopo il famoso scatto di Biggie incoronato torniamo con un altro peso massimo del rap americano, anzi, con un gruppo di pesi massimi: parliamo della foto di copertina di Straight Outta Compton degli N.W.A.

La foto risale al 1988 ed è stata scattata a Los Angeles da Eric Poppleton, fresco di laurea all’Istituto d’Arte della California, che grazie a Kevin Hosmann, un amico che al tempo faceva il direttore artistico alla Capitol Records, riuscì a entrare in contatto con il gruppo gangsta rap che avrebbe fatto parlare di sè per gli anni a venire: gli N.W.A.

Eric prima di scattare questa iconica copertina aveva già realizzato la foto per la copertina di Eazy-Duz-It di Eazy-E,  la sua prima foto che centrasse in qualche modo con la musica, se ci aggiungiamo che di rap non ne sapeva nemmeno molto tutto questo rende ancora più incredibile come questa foto sia diventata il simbolo di un intero genere e di un’intera epoca.

We had a very professional relationship and it wasn’t until years later that I found out the impact of the album cover.

Avevamo un rapporto veramente professionale e sono passati anni prima che io scoprissi l’impatto della cover dell’album.

(Eric Poppleton)

La foto in sè fu un’idea di Eric e Kevin, i due in giro per la periferia di Los Angeles e con un budget ridicolo da spendere nel set e senza luci artificiali, hanno così dovuto far lavorare il cervello: semplicemente Eric si è sdraiato per terra e gli hanno puntato una pistola addosso, sperando che fosse finta. Ma così non era. Eazy gli puntò un vero revolver in camera.

Eric lavorò un altro paio di volte con gli N.W.A. per poi smettere con l’industria musicale e lavorare su pubblicità e panorami ma quella foto, nata da un’idea così semplice, quella di essere al posto di uno che sta per beccarsi una pallottola in fronte, ha consegnato un album alla storia.

Curiosità: nella copertina sono in 6, infatti oltre a Eazy, Dre, Ice Cube, Ren e Yella appare anche Arabian Prince, che al tempo della formazione del gruppo era probabilmente il più famoso a L.A. con il suo electro-hop, ma dopo il primo tour capì che il gangsta rap non era quello che voleva fare e così uscì dalla formazione continuando una carriera da DJ. Ora si occupa di realtà aumentata in Corea.