HYPE AURA, l’opera prima dei Coma Cose

Dopo l’EP Inverno Ticinese e vari singoli è arrivato il primo disco ufficiale dei Coma Cose, HYPE AURA. Le aspettative erano alte e la sfida era ardua: eguagliare i successi già usciti senza diventare scontati. Qui di seguito due parole – quasi fuori tempo limite – sull’ultima fatica del duo milanese.

Il nome del disco non mi è piaciuto fin da subito, così come il primo estratto. Via Gola è un pezzo né carne né pesce, troppo fumo e niente arrosto. Hype Aura (Hai Paura) invece mi è sembrato un gioco di parole troppo spinto, esagerato e banale (perlomeno come titolo del disco).

Uscito il secondo estratto un mio amico mi scrive e dice “Hai ascoltato Granata? Sembra Post Concerto. Dai, è uguale”. In effetti i pezzi si assomigliano molto nello stile e nel testo. Tante giochi di parole e frasi ad effetto, alcune forse semplicemente “troppo”.

Tutti vestiti di nero con la faccia pallida, sembriamo la Juventus/ E tu per fare il derby ci hai tirato una granata sui denti. Granata, Coma Cose.

Non sottovalutare mai il ritorno verso casa o ciò che chiami tale/
Mai una Gioia tranne la fermata prima di Centrale. Granata, Coma Cose.

Le punchlines – chiamiamole così, usando un’accezione ampia – non andrebbero spiegate però se non avete confidenza con la toponomastica del capoluogo lombardo forse è il caso di specificare che Gioia è una fermata della linea verde della metro. Lo dico perché io stesso faccio parte della categoria sopracitata e i riferimenti a Milano nei testi dei Coma Cose a volte bisogna farseli spiegare, come quello ai calamari di Piazza 24 Maggio.

Detto ciò, il giorno dopo l’uscita di Granata esce anche il disco e BOOM. Non so se la bella giornata di inizio primavra abbia contribuito, ma le prime due tracce che ascolto mi fanno subito prendere bene.

Forse è stato un puro caso ma sono ancora quelle due canzoni, dopo più ascolti, a fare il disco che negli altri pezzi non riesce a convincere. I due pezzi sono Mancarsi e Beach Boys Distorti.

Ma in questo mondo, sai, bisogna farseli (money) (money)/ Però chi ha troppo grano attorno probabilmente è uno spaventapasseri. Mancarsi, Coma Cose.

Mancarsi è un bel pezzo, un inno alla gioventù di due ragazzi con dei sogni che condividono ansie e paure. California conclude con “e fammi fare i soldi come i rapper che poi dividiamo”, una frase che un po’ gela e fa riflettere su una generazione precaria. Lei e Fausto prima di mettersi insieme – musicalmente e non – lavoravano nello stesso negozio per mantenersi e Fausto in particolare ha alle spalle una carriera cantautorale mai fiorita (tra l’altro in Giada Mesi, l’etichetta di Dargen D’Amico).

La tua musica la accetto/ Come Jack Nicholson in albergo/ Mi dispiace ma ta-veloce/ Tu al massimo ta-lento. Beach Boys Distorti, Coma Cose.

In Beach Boys Distorti la voce di California è psichedelica e Fausto Lama si diverte con delle strofe divertenti e pungenti, è il pezzo che ho ascoltato più volte uno di quelli che metti in loop.

Queste tracce confermano il potenziale e il talento dei Coma Cose. Non so se sarà un disco che resterà, in compenso potrebbe essere uno dei dischi italiani dell’anno per buona parte del pubblico che si trova a cavallo tra indie e rap.

Potete ascoltare il disco qui.