H&M, la Street Art ed il diritto d’autore

Dopo una controversia con Revok, writer della crew MSK e noto artista, il marchio di abbigliamento ha aperto una causa per negare ogni diritto d’autore su qualsiasi opera realizzata illegalmente.

Tutto ha inizio quando H&M utilizza uno degli interventi di Revok come foto per una campagna pubblicitaria.


La campagna pubblicitaria in questione – image by H&M

Davanti alla richiesta dell’artista di non utilizzare impropriamente i suoi lavori a scopo di lucro la multinazionale ha deciso di rispondere legalmente, affermando che si trattava del “prodotto di una condotta criminale” e quindi non poteva essere coperto da diritto d’autore.

Due anni dopo il “grigio dipinto di Blu” seguito agli strappi delle sue opere si riapre la questione della della proprietà intellettuale e non nell’arte di strada. La questione aperta da H&M potrebbe anche dare degli spunti di dibattito interessanti e ragionevoli se non fosse che a portare avanti questo tipo di discorso è una multinazionale che ha fatto dell’appropriazione culturale il proprio cavallo di battaglia.

Revok non è nuovo a questo tipo di problematiche: nel 2015 ha avuto una controversia simile con Giorgio Cavalli che aveva riportato quasi interamente su un vestito un muro realizzato a San Francisco da lui ed altri membri della crew MSK.

Il vestito realizzato da cavalli ed il dipinto di Revok – image via Drips.fr

Chi opera sul tessuto urbano conosce i rischi che corre e sa bene che sta intervenendo su qualcosa che non è di sua proprietà, questo non vuol dire che il suo operato non abbia valore e possa essere liberamente saccheggiato da compagnie milionarie.

[aggiornamenti]

Di seguito riportiamo un comunicato che sta circolando in queste ore sulle pagine di molti artisti e writer.