EsseMagazine e Nitro: di classifiche, premiazioni e altre sciocchezze

Ogni anno in italia escono circa 60-70 album rap, considerando solo il mainstream e le sue fasce intermedie, più un’innumerevole quantità di EP e mixtape.

Questo lo sappiamo perchè da due anni monitoriamo settimanalmente le nuove uscite e anche noi, come molti altri, facciamo le nostre piccole classifiche di fine anno (nel nostro caso si tratta di un “torneo” votato dagli utenti, ma non è questo il punto).

Di recente si sta parlando molto del commento piuttosto aspro fatto da Esse Magazine contro Nitro, contestualmente alla loro lista dei “migliori del mese” nel settore urban.
Noi non abbiamo nulla contro questa realtà editoriale, a prescindere dalle opinioni non gli si può togliere un certo riconoscimento professionale, ma ci sentiamo di fare il punto su queste affermazioni.

“Nitro è il miglior artista del mese, anche perchè a causa del CoVid non è uscito nient’altro. Aldilà della sua rima contro il magazine penso che anche lui sia cosciente di non aver fatto uno dei dischi migliori dell’anno, nonostante sia uscita poca roba.

Questo album, a mio gusto personale, è molto meno bello di ‘Suicidol’. Spero pubblichi nuova musica. Mancano ancora 8 mesi ai premi di fine anno, c’è tempo.”

– Antonio Dikele Distefano, direttore di EsseMagazine

Torniamo a quanto detto all’inizio: 70 album all’anno sono parecchi, ci danno un’idea di quanto vasto sia il mercato musicale del rap oggi, come si può pensare di disporli “verticalmente”?
Certo lo si può fare, può anche essere un passatempo divertente, ma come tale va considerato. Un giochetto superficiale che lascia il tempo che trova.

Durante la premiazione dei Grammy del 2018 è stato lo stesso Drake a dirlo, e badate che era un vincitore: “noi giochiamo in un mondo basato sulle opinioni.”
In questo modo voleva dire a tutti i suoi colleghi che non dovevano dare grande peso a quanto accadeva su quel palco, perchè era il palco dei loro concerti a fare la differenza.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da BUGzine (@bugzine_) in data:

Ora, in tutta questa faccenda di EsseMagazine e Nitro, quello che sorprende è quanto peso venga dato alle classifiche e alle premiazioni stilate da questo “major-media”, come se gli artisti dovessero fare musica per conquistarsi il favore di una presunta èlite intellettuale e non perchè mossi dal loro impeto creativo o da qualche altra ragione, fosse anche la banale bramosia di soldi.

Nulla vieta di dare un giudizio personale, anche negativo, su un’opera d’arte. Diverso però è ergersi a giudici, forti di un potere mediatico non indifferente, e pretendere che la propria opinione sia un metro qualitativo universale. Non sta a noi dire se l’intenzione di Dikele fosse tale, ma l’idea che Nitro abbia bisogno di “rifarsi” entro 8 mesi per entrare nelle grazie del magazine suggerisce questo.

Non ci dilunghiamo troppo, ognuno si farà la sua idea come è giusto che sia.
L’unica cosa che volevamo sottolineare è che le classifiche e le premiazioni sono sciocchezze: possono divertirci, nel migliore dei casi possono stimolare il dibattito, ma non sono sentenze di vita e di morte.
Altrimenti qualcuno potrebbe cominciare a sentirsi come Cesare nel colosseo, che con un dito decideva sulle vite dei gladiatori.

E niente insomma, morituri te salutant.