“Errare è umano, perseverare anche”: TMHH presenta il suo nuovo disco – Intervista

Il 14 Novembre è uscito Errare Umano, il secondo album di TMHH, artista del roster di Glory Hole Records. Rispetto al precedente Roor Roulette prodotto da Lil Thug si percepisce una forte maturazione, espressa sia nella maggiore musicalità sia nelle tematiche esistenziali trattate.

Gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscerlo meglio e farci raccontare cosa ha ispirato questo progetto:

1. Errare umano è un disco con tante musicalità e la musica stessa è uno dei temi dominanti, come vivi il tuo rapporto con essa?
La musica per me è “colonna sonora e colonna portante” di vita. Mio padre è un ottimo musicista, mia madre un’ottima cantante. Io e mio fratello, grazie ai nostri genitori, viviamo con una spiccata sensibilità per la musica.

2. Il concept del disco è riuscire a comprendere come l’errore in sè sia parte fondamentale ed imprescindibile del comportamento umano. Come ?
Errare è umano, perseverare anche… A parer mio l’uomo dovrebbe essere capace di imparare dai proprio errori, ma la storia e l’essere umano stesso ci insegnano che non è così. Semplicemente “A volte si sbaglia con il gusto di farlo”.

tmhh live

3. Un altro aspetto che mi ha colpito molto è il tuo continuo raccontare la solitudine come qualcosa che ti accompagna da sempre. Come si è trasformato questo sentimento? Attualmente come descriveresti la tua “solitudine”?
Il mio elogiare la solitudine dipende da due stati d’animo: il sentirsi solo e l’essere solo. Nel primo, pur non essendo solo, l’uomo non ha il minimo interesse di sentirsi accompagnato. Nel secondo l’uomo desidera fortemente la compagnia ma non trova nessuno che gliene faccia. La mia personale solitudine racchiude entrambe le cose.

4. Tra citazioni di De Andrè e giri di chitarra la domanda nasce spontanea: dopo questo lavoro ti senti più rapper, cantautore o entrambi?
Ho esempi di cantautori troppo alti per definirmi tale; diciamo che con il tempo ho maturato un’altro concetto di musica. Il rap mi ha formato negli anni e grazie a quest’ultimo oggi sono quello che sono. Con il passare del tempo inizio però a sentirlo sempre più distante dai miei gusti musicali. Sento di essere più attratto da quella che è la vera musica; mi piace creare una canzone partendo da un giro di chitarra, lo preferisco al semplice scrivere un testo sopra il beat di qualcun’altro. Credo però di potermi definire un rapper, per ora…

tmhh live

5. Ci sono pochi feat, uno dei quali è con Claver Gold, com’è nata l’amicizia che ti ha portato da tre anni a questa parte a solcare i palchi con lui?
La nostra amicizia è nata tramite la Glory Hole Records. Abbiamo iniziato a fare live insieme che ancora non eravamo amici. Con il passare dei palchi abbiamo iniziato a volerci bene e a rispettarci l’un l’altro, sia come persone che come rapper. Non smetterò mai di ringraziarlo per l’opportunità che mi sta dando!

6. Hai qualche traccia a cui sei più affezionato?
Le tracce che più preferisco, in Errare Umano sono Periferia, Quello che non ho e Fumo e cenere.

7. A due mesi dall’uscita sei soddisfatto dei risultati ricevuti?
C’è stato sicuramente un miglioramento in questi anni; non al punto di ritenermi soddifatto però, sento come se questo fosse solo l’inizio.