Dolcenera sta trollando tutta la scena trap

La trap si sta prendendo tutta la piazza: il mercato musicale mondiale ormai pende dalle labbra di Drake e Cardi B, in italia Sfera Ebbasta ha sbancato il botteghino come nessuno mai nel mondo hiphop.
Questa incredibile trasformazione, importata dagli USA e cresciuta soprattutto sul web, ha dato un notevole schiaffo in faccia alla “musica italiana” di Sanremo e dei reality.

La risposta del mondo cantautoriale ha avuto un primo volto in Asia Ghergo, giovane cantante indie che per prima ha iniziato a fare cover vocali della DPG e di Sfera; poi è arrivato il dirompente momento di The Andrè, un imitatore impeccabile del cantautore genovese, che ha reinterpretato i chiave “Faberiana” le hit di Ghali, della Dark Polo e di Sfera Ebbasta.

Se le prime risposte sono venute da fenomeni web come i due sopra elencati, il mondo del “bel canto” italiano non ha atteso a prendersi la sua fetta: Dolcenera, cantante emersa da Sanremo anni fa, si è infatti messa a fare delle magistrali interpretazioni canore di canzoni come Caramelle della DPG, Sciroppo di Sfera Ebbasta e DrefGold e non solo. Nelle sue cover si denota un certo taglio provocatorio, ad esempio negli skuuu finali lancinanti e straziati, o quando, in un commuovente duetto con The Andrè, trasforma Cupido di Sfera e Quavo in Te Voglio Bene Assaje.

L’intento di Dolcenera non è solo provocatorio però: lei stessa ha dichiarato di essersi interessata al fenomeno trap grazie ad alcuni ragazzi con cui stava lavorando in studio, partorendo l’idea di mettere alla prova i testi e le melodie dei tormentoni del momento per riproporli sotto una luce diversa, che risaltasse la poeticità “nascosta” in questa corrente giovane e apparentemente molto superficiale.

Con il suo ultimo video però, la frecciatina è piuttosto evidente: Dolcenera entra a gamba tesa nel dibattito sul plagio che sta aleggiando intorno a Boss di DrefGold e Non Cambierò Mai di Capo Plaza (argomento su cui torneremo presto) passando dal presunto plagio all’originale di Travis Scott con una scioltezza disarmante.

Da notare che stavolta non siamo davanti a una piano cover ma a un pezzo vero e proprio, con tanto di percussioni e addirittura di AutoTune: pare che Dolcenera stia prendendo piuttosto a cuore la questione.