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Diss In formazione: la risposta di Dj Fastcut a Il Messaggero

A distanza di quasi 2 mesi dalla spiacevole vicenda, è finalmente fuori il singolo Diss In formazione di Dj Fastcut. Ma prima di andare a parlare del pezzo, facciamo un passo indietro e riassumiamo l’accaduto.

Dall’8 al 10 maggio si è tenuta presso gli spiazzali dell’Università di Roma La Sapienza il Teppa Fest, manifestazione – giunta alla sua terza edizione – volta alla promozione della lotta al fascismo, attraverso eventi che coinvolgono personalità provenienti dai più disparati ambiti. Tutto sembrava essere andato per il meglio concludendosi con il live di presentazione di Dead Poets 2, nuovo progetto di Dj Fastcut. E in effetti così è stato fino al 12 maggio, giorno in cui Il Messaggero, nota testata nazionale, ha pubblicato un articolo che definiva l’evento un “rave illegale” con tanto di libera circolazione di droghe e alcol durante la serata. Oltre all’aperto attacco nei confronti degli organizzatori dell’evento le accuse diffamanti e infondate toccavano in maniera diretta anche gli artisti che si sono esibiti sul palco della manifestazione.

Ovviamente proprio questi ultimi non hanno mancato di rispondere, primo fra tutti Dj Fastcut che ha pubblicato un lungo post su Facebook, nel quale – tra le altre cose- richiedeva al giornale di ritrattare l’articolo. Il dj e produttore romano aveva anche precisato che nel caso in cui questo non fosse avvenuto, gli artisti coinvolti avrebbero risposto a loro modo: dissando Il Messaggero.

Nonostante della faccenda si sia parlato molto e il tutto sia stato ripreso da testate di settore e sia stata espressa piena solidarietà a Fastcut da tutto l’ambiente rap, da parte de Il Messaggero non c’è stata alcuna ritrattazione, di conseguenza è arrivata la preannunciata risposta.

Una posse track che unisce 25 MCs, presenti e non alla serata, che affilano le loro penne per lanciare un messaggio che va oltre la vicenda che vi abbiamo raccontato. Infatti in Diss In formazione, oltre all’indignazione per quanto accaduto, viene anche evidenziato quanto sia importante informarsi in maniera corretta e dalle giuste fonti sopratutto in questo periodo storico. Ma il pezzo suscita anche un’ulteriore riflessione: se a essere dubbie sono le fonti ritenute affidabili come possiamo noi cittadini informarci correttamente?