COUSIN STIZZ – Fresh Meat HipHop vol.2

Del “supermarket” discografico americano arriva ben poco in Italia, solo gli artisti meglio confezionati raggiungono i nostri scaffali. Fresh Meat è una rubrica di “prodotti d’importazione” per le vostre orecchie: rapper che godono già di grande riconoscimento oltroceano ma che non sono riusciti a farsi notare su scala globale.

Se vuoi usufruire del nostro import-export non devi fare altro che cliccare “segui” sulla playlist che trovi in fondo all’articolo e ogni settimana busseremo alla tua porta con un nuovo artista da scoprire.

[illustrazioni di @kiarissimah]

Episodio 3: Cousin Stizz

1992, Boston, Massachussets

Quella di Stephen, alias Cousin Stizz, è una storia abbastanza comune in America: a 14 anni un suo carissimo amico muore per un colpo di pistola e lui, di tutta risposta, comincia ad essere rissoso e prende parte alla microcriminalità locale. Vedendo la sua condotta degenerata i genitori gli pongono un ultimatum: leva militare o college altolocato.

Così Cousin Stizz diventa il ragazzo del ghetto tra i benestanti del college, emerginato e malvisto. Il successo inizia a intravederlo tramite l’amico e concittadino Michael Christmas, che nel 2013 ha un momento di grande popolarità a Boston e non solo.

Messa in luce per riflesso la sua musica arriva però alle orecchie giuste e il suo singolo Shoutout finisce nell’impianto di un pool-party a casa di Drake, che posta il tutto sui social dando una grande spinta alla carriera di Cousin Stizz.

Attitudine di strada e flow ipnotico sono gli ingredienti principali dei suoi dischi, tutti decisamente prelibati.