21 Savage vuole garantire consulenza legale agli immigrati nei centri di detenzione

Il rapper ha fatto una donazione al Southern Poverty Law Center, un’organizzazione non profit a favore della tutela dei diritti civili e impegnata in programmi educativi sulla tolleranza.

21 Savage ha presentato all’associazione un assegno di 25.000 dollari che garantirà agli immigrati detenuti l’accesso a consulenti legali. Sembra infatti che solo il 17% degli immigrati nei centri di detenzione venga difeso da un avvocato durante i processi.
Inoltre, secondo il rapper, gli americani devono sapere che l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) utilizza la detenzione come deterrente all’immigrazione.

Non ho visto i miei figli per quasi due settimane, ci sono persone che vengono trattenute per mesi, addirittura anni, lontano dalle loro famiglie per poi essere mandate in un posto che non conoscono

Questo è quanto dichiarato da 21 in un intervista in cui parlava del suo arresto per immigrazione clandestina. Secondo l’accusa dell’ICE il rapper sarebbe arrivato dall’Inghilterra nel 2005 rimanendo poi in America con un visto scaduto. La notizia era stata contestata dal suo team di legali, i quali affermarono che nel 2017 fu presentata una domanda per un visto che sarebbe risultata ancora in attesa al momento dell’arresto. I giudici diedero ragione ai legali del rapper e concessero la libertà su cauzione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da BUGzine (@bugzine_) in data:

Pochi giorni dopo la liberazione, il team diffuse un messaggio in cui veniva spiegato quanto fosse accaduto e in cui si giustificava l’assenza ai Grammy Awards del loro assistito. Alla fine del comunicato, col senno di poi, è possibile comprendere quanto le intenzioni di Savage di rimanere parte attiva a difesa degli immigrati detenuti fossero ben chiare.

Negli ultimi 9 lunghi giorni, noi, per conto di She’yaa Bin Abraham-Joseph, noto al mondo come 21 Savage, abbiamo parlato con l’ICE per chiarire la sua effettiva posizione legale e fornire prove dei suoi straordinari contributi alla comunità e alla società.

Nelle ultime 24 ore, sulla scia dei Grammy Awards a cui doveva partecipare ed esibirsi, abbiamo ricevuto l’avviso che a She’yaa è stata concessa un’udienza accelerata.

Oggi a 21 Savage è stata concessa libertà su cauzione. Ha vinto la sua libertà.

21 Savage ci ha chiesto di inviare un messaggio speciale ai suoi fan e sostenitori – dice che sebbene non era presente ai Grammy Awards, era lì nello spirito ed è grato per il supporto da tutto il mondo ed è più che mai, pronto a stare con i suoi cari e a continuare a fare musica che unisce le persone.

Non dimenticherà questo calvario e non dimenticherà nessuno degli altri padri, figli, familiari e persone senza volto rinchiuse o rimaste ingiustamente incarcerate in tutto il paese. E chiede che i tuoi cuori e le tue menti siano con loro.