Da Speranza a Bresh: 15 rapper italiani su cui puntare nel 2020 – Parte 2

Se non l’hai ancora fatto, leggi la prima parte dell’articolo.

Speranza
Il suo rap carico di rabbia ha subito avuto un forte impatto in Italia, uno stile ereditato dalla scena francese che lo ha cresciuto, sia come ragazzo che come artista. Dal 2018 ad oggi Speranza ha mosso passi da gigante, tanti singoli e tantissime collaborazioni, nel 2020 rilascerà il suo primo disco ufficiale e sarà certamente un altro scossone per la scena italiana.

Security
Security è una nuova e promettente leva della scena romana, svezzato anche lui su soundcloud insieme a Kiddrast (metà degli Psicologi) e tantissimi altri giovani rapper. Si è distinto subito per lo stile grezzo e potente, accompagnato dalle cupe produzioni di Gengar.
Vedendo il successo che hanno avuto artisti come Massimo Pericolo e Ketama in questo 2019 la narrativa di strada di Security ha spazio per farsi sentire nell’anno nuovo.

Triflusso
Con il disco d’esordio nel 2016 questo trio di rapper bolognesi si è imposto come uno dei più tecnici della penisola, un potenziale da subito riconosciuto in tutto il panorama underground. Il 2019 è stato per Caleb, Jhona e ZZ il momento di mettersi alla prova come solisti ed ora, con un nuovo anno alle porte, potrebbero tornare a farsi sentire con un disco di gruppo.

Paky
Il successo di Paky è esploso grazie ad una traccia cruda, mossa da un forte senso di appartenenza a Rozzano, nella provincia Ovest di Milano. Uscita a ottobre di quest’anno, Rozzi è subito diventata un inno di zona per poi spargersi rapidamente su tutta la penisola.
L’entusiasmo iniziale poteva sembrare eccessivo, ma Paky è stato in grado di confermare il potenziale della sua scrittura e della sua fonetica, che sembrano coniugare la melodicità e la “realness” del rap napoletano alla “zarroganza” milanese.

Abby 6ix
Abby è la nuova leva della Barona, la zona popolare di Milano che ha cresciuto Marracash, e proprio come il suo predecessore rappa per saziare la sua fame ed affermare la sua identità. Si è fatto sentire per la prima volta nel 2018 con Jail Of Milan, un remake della hit virale di Tay-K, e nel 2019 ha impostato un percorso che sembra destinato a portarlo in alto.

Tutti Fenomeni
Tutti Fenomeni è un personaggio d’avanguardia, difficile per certi versi definirlo rapper, non solo per le ibridazioni musicali che propone ma per il suo inedito stile di scrittura. Nella prima fase del suo percorso i suoi testi erano al limite della comicità, nel 2019 la maturazione artistica l’ha portato a una nuova poeticità, sempre pervasa di non-sense ma molto più astratta di prima.
Una delle penne più interessanti degli ultimi anni, ci aspettiamo tantissimo dal suo 2020.

Bresh
L’eredità di De Andrè porta nella scena Genovese una forte vena cantautoriale, Bresh è un grande interprete di quest’ultima ma ha dato prova di cavarsela alla grande anche con le rime. La Wild Bandana ha già sfornato grandi talenti come Tedua ed Izi, tra gli altri membri Bresh sembra il più pronto a fare il salto decisivo e il suo 2019 ce lo conferma: pochi singoli calibrati ed efficaci.